La microirrigazione consiste nel somministrare piccoli volumi d’acqua al terreno, in punti discreti situati in prossimità dell’apparato radicale, a brevi intervalli di tempo (uno o più giorni).
UNimpianto di microirrigazione è costituito da una fitta rete di tubazioni (ali gocciolanti, sulle quali sono inseriti i dispositivi di erogazione) disposte nella zona da irrigare e alimentate da un collettore.
Una delle esigenze più importanti a cui la moderna irrigazione deve rispondere è quella di garantire un’elevata produttività o un elevato standard qualitativo, nel caso di colture pregiate. Ciò significa generalmente contenere i costi degli impianti e risparmiare risorse idriche, ridurre la manodopera e aumentare l’automazione.
Dal punto di vista dell’economia delle risorse, l’interesse è quindi rivolto a sistemi in grado di ridurre sia i consumi idrici che quelli energetici, necessari per fornire l’acqua irrigua, adottando sistemi di irrigazione a basso consumo idrico per ottenere la massima efficienza.
Tra i sistemi di irrigazione, la tecnica dell’irrigazione a goccia è quella che permette di ottimizzare più di tutti i consumi irrigui. L’irrigazione a goccia è un metodo di irrigazione altamente efficiente, che consente un risparmio idrico di circa il 50 %-60% rispetto ai metodi di irrigazione tradizionali, in quanto consente di somministrare il volume d’acqua strettamente necessario al fabbisogno delle piante nella zona esplorata dalle radici, evitando sprechi . Ne consegue che a parità di risorse idriche disponibili è possibile, ad esempio, ampliare le superfici servite del 5 %-15% .
Vantaggi e svantaggi della microirrigazione
Numerosi sono i vantaggi legati a questa tecnica di irrigazione, anche se richiede particolare attenzione per quanto riguarda laprogettazione , il controllo del regime idrico del terreno e la prevenzione di fenomeni di intasamento degli erogatori (tramite filtrazione ed eventuale trattamento chimico dell’acqua).
Vantaggi
I vantaggi della microirrigazione possono essere riassunti nei seguenti punti.
- Caratteristica peculiare della microirrigazione sono le modeste portate erogate in punti discreti della superficie del terreno. I migliori sistemi di microirrigazione sono progettati per fornire l’acqua necessaria alla singola pianta con un’erogazione giornaliera di 12 ore o più, con una durata maggiore rispetto ai metodi di irrigazione tradizionali o per aspersione che generalmente servono l’intera superficie del terreno in modo tempo relativamente breve.
- Mediante il sistema di microirrigazione è quindi possibile aumentare i tempi di irrigazione, riducendo anche l’eventuale stress idrico per le piante.
- Le minori portate erogate, in concomitanza con le modeste pressioni di esercizio richieste, determinano un minor costo energetico e di impianto rispetto, ad esempio, ai sistemi di irrigazione ad aspersione. I costi dell’impianto in fase di realizzazione relativi agli eventuali filtri sono ridottiimpianti di sollevamento (prevalenza inferiore e quindi potenza) nonché ai condotti che generalmente sono di piccolo diametro. Pertanto le minori portate erogate e le minori pressioni di esercizio comportano l’impiego di minori risorse energetiche ed economiche durante il funzionamento dell’impianto rispetto ad altri metodi di irrigazione.
- Possibilità di utilizzare acqua salina per l’irrigazione, in quanto determina un abbassamento della concentrazione salina nella zona di massima attività radicale, a seguito del mantenimento, entro valori predeterminati e praticamente costanti, del contenuto di acqua nel terreno.
- Possibilità di sfruttare a fini agricoli aree improduttive in relazione alla loro morfologia, potendo installare la rete su pendii ripidi (con pendenze comunque anche superiori al 15-20%), difficilmente irrigabili con altri metodi, ed evitare costose sistemazioni del terreno che sarebbero necessarie per i tradizionali sistemi di irrigazione come il sistema a gola o a sommersione.
- I sistemi di microirrigazione sono una buona soluzione sia per terreni fortemente argillosi che sabbiosi. Nei terreni argillosi, caratterizzati da bassi tassi di infiltrazione, le modeste portate erogate infiltrano completamente il terreno senza ristagni o problemi di flusso superficiale. D’altro canto, nei terreni sabbiosi, caratterizzati da elevati valori di velocità di infiltrazione, i metodi irrigui tradizionali pongono problemi di perdite irrigue dovute alla percolazione profonda, e quindi l’utilizzo del metodo della microirrigazione può rappresentare una valida alternativa, consentendo anche di ridurre gli sprechi. .
- Distribuzione efficace dei fertilizzanti vicino al sistema radicale delle piante. Il miglior controllo ottenibile sulla distribuzione dei fertilizzanti e sulla tempistica di tale operazione consente una maggiore efficacia dei fertilizzanti stessi, determinando limitate perdite per percolazione e limitando lo sviluppo delle infestanti, poiché gli interfilari tra le piante possono rimanere asciutti.
- Migliore controllo delle malattie delle piante.
- Risparmio di manodopera rispetto ad altri metodi di irrigazione in relazione alla possibilità di automatizzare tutti o parte degli impianti, nonché alla possibilità di irrigare a scopo fertilizzante con lo stesso sistema, come operazione non distinta dall’irrigazione.
- Dimensionando correttamente gli impianti di microirrigazione è inoltre possibile distribuire l’acqua in modo uniforme su tutta la superficie da irrigare in modo che tutte le piante ricevano la stessa quantità d’acqua, migliorando così l’efficienza irrigua. Una buona uniformità di erogazione può determinare una resa produttiva uniforme, proprio in relazione al fatto che ad ogni pianta viene fornita la giusta quantità di acqua e sostanze nutritive di cui ha bisogno.
- Un altro vantaggio attribuibile a questo sistema di irrigazione è conseguente all’apporto di acqua e sostanze nutritive solo in prossimità dell’apparato radicale della pianta; gli interfilari tra le piante possono quindi rimanere asciutti e di conseguenza si riducono le difficoltà legate alla movimentazione dei mezzi meccanici dopo l’irrigazione.
- Come già accennato, attraverso la microirrigazione è possibile raggiungere valori di efficienza irrigua superiori a quelli ottenibili con i tradizionali sistemi di irrigazione di superficie o mediante irrigazione a pioggia.
Gli elevati valori di efficienza irrigua sono riconducibili alla possibilità di ridurre o eliminare le perdite dovute al deflusso superficiale, alla percolazione profonda e all’evaporazione dal suolo.
Svantaggi
Il sistema di microirrigazione presenta le seguenti principali problematiche.
- La necessità di avvalersi di manodopera qualificata sia per l’installazione che per la gestione.
- In fase di progettazione è richiesto un maggiore rigore di calcolo in quanto si possono creare condizioni di carenza idrica in alcune parti della superficie irrigata ed eccesso di acqua in altre, creando in questo caso zone asfittiche in prossimità dell’apparato radicale.
- Un altro inconveniente della microirrigazione è legato all’accumulo di soluti che si può verificare ai bordi del terreno inumidito, causando difficoltà nell’assorbimento dell’acqua da parte dell’apparato radicale delle piante, soprattutto nel caso in cui si utilizzi acqua caratterizzata da elevati valori di salinità .
- Un altro aspetto da considerare in fase di progettazione riguarda la rapida occlusione degli apparecchi (a causa delle limitate dimensioni delle relative sezioni di passaggio). Infatti in relazione a qualità dell'acqua di irrigazione si può riscontrare la presenza di diversi componenti fisici, chimici e biologici, soprattutto se l’acqua non è adeguatamente trattata o se presenta una notevole durezza: per questo motivo in un impianto di microirrigazione è sempre necessario prevedere l’inserimento di un filtro o una batteria di filtri prima che l’acqua raggiunga gli orifizi del gocciolatore, per garantire un’adeguata filtrazione.
- L’irrigazione localizzata richiede anche turni brevi e volumi irrigui modesti e quindi si possono determinare difficoltà di adattamento a situazioni di erogazione dell’acqua in uno schema di distribuzione turnaria (per aziende di modesta estensione), a meno che non si provveda, a livello aziendale, a creare adeguate riserve idriche per risarcimento.
