La corretta progettazione di un impianto di microirrigazione non può prescindere dalla conoscenza della curva caratteristica di erogazione relativa alla particolare tipologia di gocciolatore da utilizzare, che rappresenta un collegamento funzionale tra la portata erogata dall’erogatore q [L³ T-¹], e l’altezza piezometrica corrispondente alla pressione di esercizio h [L] della stessa e assume la forma [Wu, Gitlin, 1974], [Howell, Hiler, 1974 a, b], [Karmeli, 1977]:
dove: q = portata erogata[L³ T-¹] h = Pressione di esercizio [L] K = Coefficiente di flusso x = Esponente di flusso.
K e x sono due parametri che caratterizzano la tipologia di gocciolatore. Tali parametri possono essere ottenuti sperimentalmente e dipendono rispettivamente dalle caratteristiche geometriche e dal regime di moto della corrente d’acqua all’interno del gocciolatore [Keller, Karmeli, 1974], [Bralts et Al., 1981], [Vermeiren, 1983], [Mandramootoo et Al., 1988].
Il valore del coefficiente di portata K è legato alle dimensioni fisiche della tubazione dell’acqua. Il valore di x può essere compreso tra 0 e 1, a seconda del tipo di dispensatore; quanto più basso è il valore di x tanto maggiore sarà la compensazione di pressione del dispositivo ed assume valori prossimi allo 0 nel caso di gocciolatori autocompensanti la portata è costante nello specifico range di pressioni di esercizio e di uniformità del sistema sarà teoricamente perfetto (regolatori a completa compensazione di pressione).
Nel caso di ugelli senza compensazione di pressione, il valore di x dipende dal fatto che il flusso degli ugelli sia vorticoso, tutto turbolento, tutto laminare, o in qualche misura tra turbolento e laminare, per cui abbiamo valori prossimi a 0,5 nel caso di flusso puramente turbolento e valori tendenti a 1 nel caso di flusso laminare. Talvolta, per erogatori in cui si determina un aumento della sezione dell’orifizio all’aumentare della pressione, si possono ottenere valori anche superiori all’unità.
